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Verdetto Green Hill confermato in appello

Martedì 23 Febbraio, la Corte di Appello di Brescia ha confermato il verdetto di primo grado contro tre dipendenti dell’allevamento italiano Green Hill. Erano stati originariamente accusati di crudeltà contro gli animali sotto la loro custodia, e di uccisione non giustificata di alcuni cani, accuse che si sono tramutate con condanne tra i 12 e i 18 mesi. La Corte pubblicherà le motivazioni della sentenza fra tre mesi. Continua a leggere

#Support201063EU: scienziati e cittadini

La percezione in merito all’importanza della sperimentazione animale è differente tra scienziati e opinione pubblica; il 92% dei ricercatori infatti sostiene la necessarietà del modello animale (Nature, 2011) mentre solo il 66% dei cittadini europei ha la stessa opinione (Eurobarometer, 2010, p. 62). In presenza di questa diversa percezione, è importante che la comunità scientifica si impegni nel fare informazione sul ruolo della Direttiva Europea 2010/63/UE nel garantire il massimo livello di benessere possibile degli animali che sono ancora necessari per il progresso delle conoscenze biomediche sia in campo umano che veterinario.

Unisciti a noi nella diffusione della dichiarazione in supporto della Direttiva utilizzando l’hashtag #Support201063EU.

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A nome delle principali organizzazioni europee di ricerca biomedica, società scientifiche, industrie, università e associazioni di pazienti l’ European Animal Research Association (EARA) ha pubblicato una dichiarazione in supporto della Direttiva Europea. Con l’imminente revisione della Direttiva, che inizierà nel 2016, vogliamo incoraggiare tutte le organizzazioni che utilizzano il modello animale  a sottoscrivere questa dichiarazione e a condividerla con il proprio network.

Unisciti a noi nella diffusione della dichiarazione utilizzando l’hashtag #Support201063EU.

 

191 Enti di Ricerca firmano la dichiarazione in supporto alla Legislazione Europea sulla Sperimentazione Animale

Londra, 10 novembre 2015

191 Enti di Ricerca hanno firmato la dichiarazione pubblicata in data odierna dalla European Animal Research Association (EARA) in supporto alla Direttiva che protegge gli animali utilizzati a scopo scientifico.

Questo sforzo congiunto sottolinea la continua necessità di un uso responsabile degli animali in ambito di ricerca medica, veterinaria e di base. La dichiarazione è stata pubblicata entro il termine, fissato dalla Commissione Europea degli Stati Membri, per presentare le statistiche annuali sulla ricerca animale. Questo è il primo anno in cui gli Stati Membri devono presentare queste statistiche in accordo con le richieste esplicitate dalla Direttiva Europea 2010/63/UE – sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici.

I nuovi requisisti riportati nei paragrafi 1, 2 e 3 dell’Art. 54 della Direttiva includono i report sugli animali alla fine di ogni esperimento, così come l’effettiva gravità delle procedure a cui l’animale è sottoposto durante la sua vita. Questo nuovo sistema di reporting si aggiunge agli altri requisiti con cui la Direttiva si prefigge di assicurare agli animali alti standard di benessere. La direttiva, inoltre, incoraggia lo sviluppo di alternative che non utilizzino gli animali e, quando possibile, la riduzione, il miglioramento e la sostituzione degli animali nelle ricerca.

Kirk Leech, Direttore Esecutivo della European Animal Research Association, afferma:

“Questa dichiarazione congiunta rappresenta un forte segnale della comunità scientifica Europea in supporto al ruolo degli animali nella ricerca biomedica. La sperimentazione animale ha portato a molti progressi in ambito medico, permettendo il trattamento di malattie come diabete e patologie cardiovascolari. Anche la ricerca di base si avvale della sperimentazione animale: molte domande sono troppo complesse per trovare risposta in colture cellulari in piastra di Petri. Questa dichiarazione inoltre mostra un impegno condiviso nei valori e nei regolamenti indicati nella Direttiva Europea, che aiuta la ricerca in Europa a rimanere all’avanguardia di una sperimentazione animale responsabile.”

La dichiarazione di EARA vede un ampio numero di organizzazioni scientifiche, pubbliche e private in tutta Europa, schierarsi insieme in supporto alla Direttiva 2010/63/UE, che sarà revisionata nel 2017 nell’ambito del processo legislativo standard, e al suo scopo di garantire che l’Europa rimanga un leader mondiale nella ricerca biomedica, in cui l’utilizzo responsabile degli animali è una parte piccola ma fondamentale.

FINE

Note per i redattori:

L’Associazione Europea per la Ricerca sugli Animali (EARA) è un’organizzazione di comunicazione e sostegno la cui missione è di supportare gli interessi della ricerca biomedica e lo sviluppo della sanità in Europa. Fornendo informazioni accurate e basate su prove scientifiche a favore della ricerca biomedica condotta sugli animali, EARA si propone di informare, educare e unificare i pubblici che sostengono la ricerca, e di facilitare un dibattito aperto sulla questione animale.

Richieste Media:

Dr. E. Martinez Sanchez, EARA Press and Communications Officer,

+44 (0) 79 5501 5386, esanchez@eara.eu